L’incontro con l’Enneagramma

Ci ho messo un po’ a mettere in ordine il materiale relativo al terzo strumento che mi ha aiutata durante il periodo che ho chiamato ‘annus horribilis’ (in realtà gli anni stanno per essere quasi due) perché l’argomento – di per sé interessantissimo – non mi è risultato dei più semplici. Sono anni che colleziono libri sul tema; ho anche partecipato ad alcuni incontri, ma sinceramente mi è risultato difficile entrarci dentro. Poi ho incontrato l’Associazione Armonia dell’Anima, la cui offerta formativa mi ha particolarmente interessato, e non mi sbagliavo; la loro formula, articolata in incontri a distanza ben preparati, con materiale visivo (slides) accurato e primo incontro introduttivo gratuito, nonché prezzi più che onesti anche per le serate successive, mi ha conquistata. Lungi dall’essere diventata ‘esperta’ dell’argomento (che resta comunque ‘corposo’) sono finalmente riuscita ad avere un buon approccio, ma soprattutto ho conosciuto un nuovo aspetto dell’uso di questo antico strumento, cioè la mappa del mio Enneagramma Personale del momento, grazie alla quale ho potuto meglio comprendere non solo il quadro generale della mia natura (cioè la mia tipologia di base), ma anche punti di forza e punti di debolezza del momento che sto vivendo.

La Lettura dell’Enneagramma Personale (ideato da Roberto Pérez, teologo, filosofo e avvocato argentino) è un vero e proprio linguaggio attitudinale che emerge dalle risposte a un questionario e mostra chi sono e come sto ADESSO, qual è il mio modo di pormi nella vita, quali sono gli atteggiamenti non sani che ostacolano la mia vita e le mie relazioni e quali gli atteggiamenti sani su cui far leva per evolvere individualmente. E’ stato quest’ultimo aspetto a conquistarmi maggiormente.

Un po’ di storia dell’Enneagramma

 L’Enneagramma è un simbolo che rappresenta la manifestazione dell’armonia e le dinamichenecessarie per coltivarla ed elevarla nella propria vita, mostrando anche i passi necessari e le considerazioni da tenere presenti per portare a termine qualsiasi tipo di processo individuale di crescita.

Alcune fonti sostengono che si tratti di una teoria esoterica antica di molti secoli o forse millenni, ma le sue prime origini restano tuttora imprecisate. Anche se parte di questa conoscenza, infatti, si può trovare in diverse opere religiose o morali databili al primo millennio avanti Cristo, non sembra però che essa sia stata mai elaborata in modo sistematico. Quest’opera di “sistematizzazione” è stata dapprima svolta in ambito cristiano da molti santi e maestri di saggezza delle chiese di oriente, poi, probabilmente, operata durante il medioevo nell’Islam dai maestri Sufi. Sono state proprio le popolazioni arabe a dare un fortissimo impulso alla ricerca alchemica iniziata in Occidente nel VII secolo. Da allora, per secoli, l’Enneagramma è stato sempre e solo tramandato oralmente agli iniziati, all’interno delle confraternite di culto, con una segretezza dettata proprio dall’importanza che gli era attribuita come strumento di conoscenza.

Il simbolo

Le tracce scritte dell’Enneagramma, come simbolo, sono più recenti, avviate da George Ivanovic Gurdjieff (nativo del Caucaso – 1879-1949, ricercatore, insegnante di conoscenza esoterica e contemporaneo di Freud), che dopo averlo incontrato in Afghanistan, agli albori del XX secolo, ne avrebbe iniziato lo studio e successivamente la divulgazione in Occidente intorno al 1913, dando sviluppo anche ad una rappresentazione coreografica, essendo, tra l’altro, anche Maestro di danze. L’utilizzo di questo strumento di autoconoscenza è rimasto limitato all’ambito relativamente ristretto dei suoi discepoli, finché, nel 1949, l’opera postuma di P.D. Ouspensky Frammenti di un insegnamento sconosciuto ha reso pubblica l’esistenza del suo simbolo.

Lo studio in termini dottrinari, come teoria della personalità e parte di un più̀ complesso metodo per lo sviluppo spirituale, è stato poi ripreso dal boliviano Oscar Ichazo, il quale ha abbinato al simbolo l’elaborata dottrina dei peccati capitali e dei vizi dell’intelletto e ne ha divulgato le basi in Cile e negli U.S.A. nei primi anni ‘70 del secolo scorso. La diffusione dell’Enneagramma negli Stati Uniti prima, e in Europa poi e quindi in Italia, è da attribuirsi allo psichiatra cileno Claudio Naranjo, che con le sue opere ha fatto da ponte fra la moderna ricerca psicologica e le tradizionali intuizioni religiose, sia orientale che occidentali, sull’ego/personalità.

Le nove impronte dell’anima

Gli Enneatipi (Tipi enneagrammatici di personalità) sono raggruppati nell’Enneagramma, tre a tre, sulla base di caratteristiche comuni:

Due, Tre e Quattro sono i caratteri più emotivi, che presentano, in vario modo, un forte bisogno di riconoscimento, e sono caratterizzati da una varia sfumatura del sentimento di tristezza.

Cinque, Sei e Sette quelli più razionali, che presentano, in vario modo, un forte bisogno di sicurezza, e sono caratterizzati da una varia sfumatura del sentimento di paura.

Otto, Nove e Uno quelli più istintivi, che presentano, in vario modo, un forte bisogno di potere e sono caratterizzati da una diversa sfumatura del sentimento di rabbia.

Al di là delle differenze legate alle singole passioni (copioni emotivi) e fissazioni (copioni mentali), c’è una diversa tendenza di fondo nella visione del mondo e nel percepire la realtà che distingue i tre gruppi:

Gli Enneatipi sulla sinistra dello schema (Cinque, Sei e Sette) tendono a privilegiare la ragion e la loro intuizione è basata sulla mente; quelli a destra (Due, tre e Quattro) tendono a essere più in contatto con i propri sentimenti, e la loro intuizione è basata sull’emozione; quelli in alto(Otto, Nove e Uno) tendono a essere più rivolti all’azione e la loro intuizione è basata sul corpo.

I nove tipi di personalità vanno visti pertanto anche sotto l’aspetto delle possibili manifestazioni di qualità essenziali, dalla capacità di essere forti a quella di essere creativi, affidabili o generosi; ogni Enneatipo è in grado di mostrare, lavorando su di sé, le potenzialità che, insieme, fanno un essere umano sano. A partire da una personalità nevrotica e disfunzionale, possiamo crescere ed evolverci, allo scopo di ottenere una migliore qualità di vita e arrivare a relazionarci con gli altri in modo sempre più libero.

Riconoscere noi stessi tramite l’Enneagramma va di pari passo con la possibilità di riconoscere gli altri. Questa mappa è utilissima per mostrarci che, sia a livello emozionale che a livello cognitivo e corporeo, è come se fossimo tutti imprigionati nel nostro ego, che ci fa vedere la nostra verità (visione del mondo) come l’unica possibile. E questo, quando entriamo in conflitto con qualcuno, ci fa soffrire, perché non solo non comprendiamo l’altro nella sua verità ma, dall’altro, non ci sentiamo capiti nella nostra.

Chiusi in una visione del mondo schematica e rigida, che per noi è di una verità assoluta, non riusciamo ad avere una reale comunicazione.

Per saperne di più:

Associazione Armonia dell’Anima: http://www.armoniadellamima.it

Fb: Armonia dell’Anima

Fb: Enneagramma for the new generation

Libri in italiano (in ordine sparso):

Luca Giorgetti, I nove abitanti della terra, Macroedizioni, 2018

Helen Palmer – L’Enneagramma, La geometria dell’anima che vi rivela il vostro carattere –Astrolabio, 1996

Padre Arnaldo Pangrazzi – Sentieri verso la libertà. L’Enneagramma come teoria della personalità – Edizioni San Paolo, 2014

Marco d’Agostini, Franco Fabbro – Enneagramma e personalità Tipi e sottotipi nei personaggi dei film, Astrolabio, 2012

Claudio Naranjo – Gli Enneatipi nella psicoterapia – Astrolabio, 2003

Claudio Naranjo – Esperienze di Trasformazione con l’Enneagramma – Astrolabio, 2015

Claudio Naranjo – Carattere e nevrosi. L’Enneagramma dei tipi psicologici – Astrolabio, 1996

Lluís Serra Llansana, Enneagramma delle Passioni – Anatomia psicologica delle passioni dominanti – La Teca Edizioni, 2011

Cristiano Marcucci, Le nove impronte dell’anima. Un enneagramma biblico, Edizioni San Paolo 2020