Sesso e scrittura (II parte)

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La ‘mitica’ lettera G (II/III)

 

Ho già accennato nel primo post sull’argomento (vedi: ‘Grafologia e sessualità’, I parte) al fatto che nella zona inferiore dello scritto sono rappresentati la profondità degli istinti, la parte più ‘materica’ della nostra esistenza. Mentre la pressione si riferisce alla potenza dell’istinto (e dell’energia vitale), nelle sue varie modalità.

Alcuni studi sono partiti dall’idea che la lettera g minuscola ‘scolastica’ sia simbolo della sessualità ‘conforme’ (per usare un termine non discriminante, spero), soprattutto nella modalità di eseguirne l’asta inferiore e il suo risvolto. Eque variabili esecutive a parte (ognuno ne ha, non siamo macchine!); più ci si discosta da quella modalità, più si segnalano punti di sofferenza, imbarazzo o disagio.

Non dimentichiamo che la sfera sessuale è sempre ‘vestita’ delle credenze personali, familiari e culturali cui apparteniamo (vedremo in prossimo post le possibili ‘inibizioni’).

Generalmente ci guida nell’interpretazione delle g il simbolismo dello spazio (margini, inclinazioni, alto, basso), cioè dove si producono quelle ‘diversità’ esecutive; con quale gesto o ‘forma’ (per lo più Curva o Angolosa, Parca o Flessuosa…..); la qualità dei tratti ascendenti o filetti (che vanno verso l’area spirituale o ideale) e quelli discendenti (o ‘materici’).

In sintesi (e un po’ schematicamente)

Quando sia il tratto ascendente che quello discendente generano un buon chiaroscuro (di solito la discesa è un po’ più marcata), abbiamo l’espressione di una buona energia sessuale e una vita sessuale sana.

Va considerato il modo più ‘frequente’ di eseguire le g che, lo vedrete, sono molto raramente tutte eseguite alla stessa

maniera.

Quando l’occhiello dell’asta inferiore della g forma un triangolo chiuso (generando un paio di Angoli in basso – o Angoli A), si ha una tendenza dispotica, non tenera né accomodante, ma piuttosto un po’ polemica e ‘attaccabrighe’, pretenziosamente esigente.

 L’occhiello dell’asta inferiore molto ampio o addirittura dilatato, mostra eccesso di fantasia sessuale; la sua dimensione grande o sproporzionata indica un istinto ‘primario’, in cui la pulsione sessuale è dominante.
Soluzioni fantasiose dell’asola inferiore della lettera indicano la predisposizione (teorica o concreta) a grande fantasia erotica:
Quando l’occhiello dell’asta della g è forte, angoloso e termina come a pugnale in basso (quasi puntato verso lo scrivente), indica senso di colpa e possibile atteggiamento di vendetta; nella relazione (anche fisica) si può essere punitivi, competitivi o autoaggressivi (le varie sfumature saranno date dal contesto dei segni e dalla qualità del Tratto).

Quando l’asta della g è triangolare (due angoli A) e poggia come su una grande base orizzontale, mostra il bisogno di un solido appoggio ‘materiale’ anche nelle relazioni sessuali. Il risvolto angoloso non ‘pugnala’ ma si ’poggia’ volentieri su solide certezze, che diventano parte del gioco e sono esse stesse motivanti.

 

L’occhiello inferiore della g particolarmente sottile mostra una persona debole, sessualmente timida, che non si sente ‘all’altezza’ o inibita. Vitalità e anche un po’ di forza fisica (come sua espressione ‘energetica’) sono infatti normalmente necessarie ad accendere il ‘fuoco’.

 

Il risvolto ‘ad arco’ rappresenta una ricerca; eseguono così l’asta della g molti giovanissimi, soprattutto ragazze, mosse anche da una spinta estetica.

Il risvolto che invece gira verso destra e si blocca, formando un archetto, segnala insoddisfazione e anche un certo rifiuto ad assumersi le proprie responsabilità per quanto riguarda l’intimità. Cupidigia.

Il risvolto a ricciolo a voluta dice ‘stranezza’ nei gusti sessuali e anche la poca disponibilità a condividere le proprie esperienze, non tanto per riservatezza, quanto per ‘segretezza’.

La g……

oppure presentare sia un andamento a triangolo (vedi sopra) che flessuoso, cioè incline alla civetteria captativa non rivelata e le relazioni si svolgeranno preferibilmente secondo canali non convenzionali:

Il risvolto dell’asta della g può anche risultare mancante, il gesto di risalita del filetto è ‘aereo’ o inesistente, interrotto, resta solo una barretta (come la normale asta di una p o di una q), che denota sfiducia nei confronti della propria adeguatezza nel gestire il rapporto e scarsa iniziativa. Nelle illustrazioni ho lasciato spesso in evidenza l’Apertura a capo del corpo tondo della lettera, traccia di ‘intenerimento erotico’.

Una zona inferiore ben proporzionata è lunga circa due volte il corpo centrale della lettera, per cui, se invece risulta più corta, è come se avesse timore di ‘toccare il fondo’; il desiderio sessuale sarà poco materiale e piuttosto cerebrale.

Anche la parte ovali della g, ma anche le stesse a, o, possono poi presentare diversi tipi di ‘saldatura’:

l’Apertura a capo (meglio se in asse con l’apice della lettera) rappresenta, nella grafologia Morettiana, la capacità di ‘intenerimento erotico’ che può adornare una natura gentile e poetica, ma anche avvalorare un quadro di disposizione alla dipendenza dal partner. A me è capitato di osservarla in persone portate per il matrimonio, adattabili e poco propense alle rivendicazioni di autonomia.

Anche molti santi illustri avevano questo segno (Teresa d’Avila) e le loro biografie ‘forti’ testimoniano di vite coscientemente dedicate alla sublimazione dell’istinto e l’adesione alla Regola (che è una forma di ‘matrimonio’).

sopra la grafia di S.Teresa d’Avila (1515-1585); sotto quella di S. Massimiliano Kolbe:

Se il corpo tondo delle lettere non è saldato e presenta però un’apertura in basso, potrebbe indicare la tendenza ad eludere le responsabilità sessuali e una predisposizione alla seduzione ingannevole. Simbolicamente è come se mancasse qualcosa proprio là dove la sessualità è rappresentata, il fondo del corpo della lettera.

La zona inferiore rivela il percorso verso la realizzazione degli ‘appetiti’ sessuali, ma anche di quelli alimentari.

Non è finita qui,

continuate a seguire

i miei post!

 

 

By | 2012-09-26T16:00:37+00:00 settembre 26th, 2012|Eventi, Grapho bar|2 Comments

About the Author:

Nel 1984 mi diplomo presso la Scuola Superiore di Studi Grafologici di Urbino con specializzazione in grafologia peritale sotto la guida del Prof Bruno Vettorazzo. Mi iscrivo all’elenco degli Esperti e periti del Tribunale. Oggi propongo counseling grafologico aziandale-professionale-scolastico per la crescita e il benessere ....a tutte le età.

2 Comments

  1. Antonio Proni ottobre 2, 2016 at 9:38 am

    Buongiorno, mi diletto a leggere libri di grafologia. Sulla lettera g volevo chiedere se e’ rilevante la discesa dalla parte destra o sinistra dell’ ovale o se non significa nulla.
    Grazie
    Antonio

    • Valeria Zacconi febbraio 27, 2017 at 4:27 pm

      In generale, se capisco bene la tua domanda, effettuare un ‘giro’ dell’occhiello inferiore sulla sinistra – secondo il simbolismo dello spazio – è un gesto di ritorno verso il passato (la sinistra, appunto) quando la progressione scrittoria prevedrebbe il gesto verso la destra. Occorre comprendere, attraverso l’analisi del contesto grafico e il dialogo con l’autore, di che tipo di ‘temporeggiamento’ si tratti; riflessivo, ma rapido, oppure compiutamente regressivo. Valeria

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