Mettiamo i puntini sulle ‘i’

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Vediamo come ognuno di noi traccia questi piccoli ‘segni’.

 

Ecco un significativo ‘gesto fuggitivo’ (vedi Ebook gratuito e Glossario). Un gesto automatizzato ci conduce a tracciare i puntini delle i, gli accenti, i trattini delle t…senza più farvi troppa attenzione, quindi in automatismo e, solitamente, con spontaneità. Difficile imitare gli accessori gesti fuggitivi altrui (l’attenzione dell’imitatore di solito si concentra sui tratti ‘macroscopici’) e difficile eludere i propri, che spesso scappano di mano anche al falsario più consumato e questo è un elemento fondamentale nelle indagini di carattere peritale.

Il ‘modello calligrafico’ (purtroppo in Italia praticamente scomparso, vedi post dedicato all’argomento) vorrebbe il puntino delle i collocato sopra il corpo della lettera, a una distanza di circa metà dell’altezza della lettera stessa:

 

Ognuno sviluppa una modalità propria di eseguire tale piccolo gesto, a seconda della propria energia e del proprio ritmo individuale. Il range andrà dall’apposizione precisa e un po’ pedante del puntino esattamente sopra la i, tipico della persona diligente, a quella frettolosa e un po’ spavalda di chi traccia un vero e proprio ‘sbafo’, magari a mò di apostrofo o accento, a quello di chi  lo omette del tutto…. molto più spesso le modalità saranno più di una, a seconda della variabilità personale. 

Nell’interpretazione generale del diverso modo di collocare i piccoli segni, rispetto alla lettera di riferimento, una ‘mappa di lettura’ è sempre la simbologia del gesto grafico (vedi post sull’argomento I, II) che vuole sempre un gesto destrogiro, cioè avanzato rispetto allo scritto, più orientato a destra, come più energico, intraprendente, talvolta spavaldo e comunque proiettato in avanti e verso la comunicazione (rapida e talvolta precipitosa) verso il TU. Mentre un puntino o trattino arretrato, cioè sinistrogiro, va sempre nel senso del temporeggiamento, dell’irresoluzione, del postporre. La collocazione molto alta di puntini (ma vale anche per trattini e accenti) indica propensione alla spiritualità; bassi, alla materialità. Sarà sempre l’incidenza della presenza dell’indice in questione e il suo contesto a darcene l’effettiva portata e, quindi, il significato reale, applicabile caso per caso.

Puntini delle i alti

Spiritualità, cercata o realizzata, dipende dagli altri indici presenti.

Puntini delle i bassi

Materialità, pragmatismo.

Puntini delle i centrali

Questa posizione indica generalmente cura e ponderazione, se posti con regolarità e in contesto di grafia ‘tonica’. Se però il ritmo scrittorio generale è lento o molle, allora aggiungono un elemento di ‘trascinamento’ e un’atmosfera di sciatteria all’intero grafismo.

Puntini delle i più a destra

Iniziativa, propensione all’azione.

Puntini delle i più a sinistra (arretrati)

Temporeggiamento, irresoluzione.

Puntini delle i ad accento

Questa modalità di solito è presente in contesto rapido che indica varie sfumature dalla fluidità e rapidità di pensiero, azione, indeazione, manifestazione affettiva; alla frettolosità e precipitazione in tutti i settori.

Puntini delle i a cerchietto

Sono segno di fantasia, di solito si eseguono così in una fase di ‘ricerca’ tipica dell’età evolutiva, periodo particolarmente ‘narciso’. Se questa modalità permane, può indicare un certo gusto ‘naif’ di persona un  po’ egocentrica e infantile. Talvolta questa modalità è mantenuta da chi ha una professione in ambito grafico e di design, dunque vuole essere una precisa scelta estetica, ma in questo caso è accompagnata da altri indici di creatività.

Puntini delle i legati

Quando si misura il grado di Staccata o Attaccata in una grafia, di solito non si contano le staccature dopo le i e le t, poiché considerate fisiologiche e funzionali allo scrivere. Se però questi elementi accessori rimangono legati alla lettera successiva, saranno allora significativi e, come la grafia Legata, che è un accrescitivo di Attaccata (vedi Glossario).

Puntini delle i omessi

Di solito tralasciare una parte letterale (gramma) che invece previsto nel modello calligrafico, è segno di trascuratezza. Di solito questo accade o per eccessiva velocità e fretta o per eccesso di mollezza (sarà il contesto dei segni a dircelo). Possibile che sia anche espressione di una patologia in atto (idem).

By | 2012-11-01T14:07:04+00:00 novembre 1st, 2012|Eventi, Grapho bar|Commenti disabilitati su Mettiamo i puntini sulle ‘i’

About the Author:

Nel 1984 mi diplomo presso la Scuola Superiore di Studi Grafologici di Urbino con specializzazione in grafologia peritale sotto la guida del Prof Bruno Vettorazzo. Mi iscrivo all’elenco degli Esperti e periti del Tribunale. Oggi propongo counseling grafologico aziandale-professionale-scolastico per la crescita e il benessere ....a tutte le età.