La nostra firma: come e se ci mettiamo la faccia.

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Note dall’incontro: La firma,’biografia in nuce’, logo personale e sigillo.

Relatrice: Valeria Zacconi

per AGI – Alto Adige

Bolzano, 10 Aprile 2016

Il materiale integrale fa parte di dispense e slides per i partecipanti al corso.

La firma rappresenta il nostro modo di porgerci agli altri, (Io sociale) e anche per questo può risultare meno spontanea di un testo scritto esteso. Essa rappresenta sia come siamo sia come vogliamo apparire, per cui rivela al tempo stesso qualcosa di noi, ma anche aspetti del nostro Io ideale.

La firma avrà sempre, anche in epoca digitale, un grande valore sia legale che espressivo, personale.

Girolamo Moretti, il fondatore della Scuola italiana di grafologia, non si è dedicato in modo approfondito allo studio della firma; ad essa applicava gli stessi criteri dello studio della grafia nel suo complesso e in particolare modo mettendo in relazione questi due momenti e quanto e come fossero più o meno omogenei fra loro.

Altri autori, prima e dopo di lui, hanno dato contributi importanti a questo studio, come lo svizzero Pulver, che ha approfondito il significato delle diverse direzioni dello spazio grafico.

Alla posizione della firma nel foglio, rispetto allo scritto generale o semplicemente nello spazio bianco a disposizione, si possono desumere alcuni atteggiamenti fondamentali di chi scrive. Un po’ come avviene per l’indirizzo su una busta.

Ania Teillard, lo spagnolo Augusto Vels, lo stesso Crépieux-Jamin, fondatore della Scuola grafologica francese, sono fra coloro che in Europa si sono occupati della firma in grafologia.

Come si presenta la nostra firma? E’ conforme alla grafia del testo o se ne discosta? Forse vogliamo apparire diversi da come siamo abitualmente, viceversa, ci presentiamo esattamente per quello che siamo? Abbiamo bisogno di sottolinearci, oppure di porre in evidenza il nome proprio e sbarrare con una specie di sfregio il nome di famiglia?

Spesso, sulla modulistica degli uffici (banca, poste…), viene chiesto di apporre una ‘firma leggibile’; pur comprendendo le esigenze di chiarezza di chi riceve il nostro ‘sigillo’, questa richiesta mi fa sorridere.

Ho conosciuto persone la cui firma AUTENTICA e abituale non è affatto leggibile, bisogno di celarsi? Talvolta si, altre volte la modalità di eseguire la firma segue esigenze estetiche o ‘artistiche’. Spesso personaggi del mondo dello spettacolo hanno due tipi di firma, una più semplice, una più ‘gasata’, che è quella che rilasciano come autografo. Anche questi aspetti ci parlano della persona che scrive.

Cambiare il proprio modo di firmare per compiacere il lettore equivale a NON apporre la propria firma, ma scrivere il proprio nome con una grafia in qualche modo innaturale.

Principali argomenti trattati nell’incontro sulla firma:

  • La firma in relazione al testo e allo spazio grafico
  • Nome e cognome nella firma
  • La pressione nella firma
  • Velocità della firma
  • Leggibilità- Chiarezza di firma e testo
  • Inclinazione
  • Direzione del rigo
  • Continuità del ritmo grafico
  • Le particolarità della firma (segni, paraffe, sottolineature)
  • Altre particolarità della firma (ricci e altri gesti accessori)
  • Cosa ne dicono diversi autori internazionali

Verranno mostrate alcune firme, perlopiù di ‘famosi’, o già pubblicate, nel rispetto della privacy dei clienti.

firma mia per esteso

 

By | 2017-05-04T12:26:15+00:00 aprile 19th, 2016|Corsi, Eventi|Commenti disabilitati su La nostra firma: come e se ci mettiamo la faccia.

About the Author:

Nel 1984 mi diplomo presso la Scuola Superiore di Studi Grafologici di Urbino con specializzazione in grafologia peritale sotto la guida del Prof Bruno Vettorazzo. Mi iscrivo all’elenco degli Esperti e periti del Tribunale. Oggi propongo counseling grafologico aziandale-professionale-scolastico per la crescita e il benessere ....a tutte le età.